Asseverazione
Quando un'autorità, un ente o un ufficio istituzionale chiedono un documento tradotto, spesso questo deve essere "asseverato" (azione nota anche come "traduzione giurata"), cioè il traduttore si reca in tribunale e compila un verbale in cui attesta che la traduzione è stata eseguita fedelmente rispetto all'originale. Questo documento è firmato sia dal traduttore che dal cancelliere del tribunale.
Atti Notarili - Disposizioni per la traduzione
La Legge 16 febbraio 1913 n. 89 "Ordinamento del Notariato e degli Archivi Notarili" dispone che "Gli atti notarili devono essere scritti in lingua italiana. Quando però le parti dichiarino di non conoscere la lingua italiana, l'atto può essere rogato in lingua straniera, sempre che questa sia conosciuta dai testimoni e dal notaro. In tal caso deve porsi di fronte all'originale o in calce al medesimo la traduzione in lingua italiana, e l'uno e l'altra saranno sottoscritti come è stabilito nell'art. 51. (ART.54) e che "Qualora il notaro non conosca la lingua straniera, l'atto potrà tuttavia essere ricevuto con l'intervento dell’interprete, che sarà scelto dalle parti.
L'interprete deve avere i requisiti necessari per essere testimone e non può essere scelto fra i testimoni ed i fidefacienti. Egli deve prestare giuramento davanti al notaro di adempiere fedelmente il suo ufficio, e di ciò sarà fatta menzione nell'atto.
Se le parti non sanno o non possono sottoscrivere, due dei testimoni presenti all'atto dovranno conoscere la lingua straniera. Se sanno o possono sottoscrivere, basterà che uno solo dei testimoni, oltre l'interprete, conosca la lingua straniera.
L'atto sarà scritto in lingua italiana, ma di fronte all'originale o in calce al medesimo dovrà porsi anche la traduzione in lingua straniera da farsi dall'interprete, e l'uno e l'altra saranno sottoscritti come è disposto nell'art. 51. L'interprete pure dovrà sottoscrivere alla fine e nel margine di ogni foglio tanto l'originale quanto la traduzione. (ART.55)
Il testo completo della legge, con le modifiche del 2007, è disponibile al seguente link Legge 16 Febbraio 1913.
Copywriting
Il termine “copywriting”, in italiano corrispondente all’espressione “elaborazione testi”, indica la stesura di testi e comunicazioni scritti destinati generalmente alla promozione. Genericamente gli operatori della comunicazione e dell’editoria in particolare usano il sostantivo “copy” per indicare qualsiasi testo destinato alla stampa e il termine “copywriter”, che indica la persona che scrive il testo, è relegato all’ambito pubblicitario sia televisivo, che radiofonico o editoriale su carta stampata.
Tecnicamente il testo (copy, talvolta chiamato anche script) è un messaggio persuasivo destinato a stimolare il lettore, l’ascoltato o lo spettatore verso un prodotto, un servizio o a riflettere su un‘opinione che il mittente vuole divulgare,
L’attività di copywriting / elaborazione testi è visibile nella sua forma d’uso finale nei messaggi promozionali contenuti nella corrispondenza, sia tradizionale che elettronica, nelle frasi sintetiche ed espressive, talvolta informa musicale, di alcune pubblicità, sui siti internet, nei comunicati stampa.
L’esperienza giornalistica e la preparazione nel settore della comunicazione dei collaboratori di AstridServizi – Italia permettono ai clienti di modulare e gestire i testi, in italiano e lingua straniera, secondo le esigenze e la destinazione delle comunicazioni aziendali (es. uso interno, supporto alla vendita, formazione personale…).
Legalizzazione (o Apostilla)
La legalizzazione in procura (che si chiama anche "apostilla") è un'operazione successiva che consiste nell'apposizione della APOSTILLA. Questa operazione serve a "legalizzare" cioè a certificare che la firma del cancelliere (apposta all'atto della asseverazione di cui sopra) è legale. Solitamente questa operazione richiede due giorni e l'ufficio competente chiede il Paese di destinazione (per verificare l'appartenenza ai trattati internazionali o meno e apporre l'apostilla o il timbro adeguati).
Le due operazioni, asseverazione (traduzione giurata) e legalizzazione (apostilla) sono distinte, ma la legalizzazione - quando richiesta - presuppone l'asseverazione e avviene necessariamente dopo questa.
Normativa di riferimento
- Legge 4/1/1968 n. 15 ( cfr. circolare n. 778/8/81 del 21 ottobre 1968 della Presidenza del Consiglio dei Ministri) come modificata D.P.R. 28/12/2000 n° 445; Artt. 17 e 18 Convenzione dell' Aja del 5/10/1961)
- Circolare MIACEL 26/03/2001 n. 2 (registrazione e legalizzazione degli atti)
- Convenzione di Atene del 15 settembre 1977
- D.P.R. 3/11/2000 n. 396 (Regolamento per la revisione e legalizzazione degli atti)
Localizzazione
L'internazionalizzazione e la localizzazione sono i processi di adattamento di un prodotto, pensato e progettato per un mercato o un ambiente definito, ad altri mercati o ambienti, in modo particolare altre nazioni e culture. (...)
La localizzazione software è un processo di traduzione dell'interfaccia utente di un software da una lingua a un'altra e l'adattamento della stessa in accordo alla cultura straniera. Questo processo è molto complicato e spesso richiede sforzi particolari da parte dei team di sviluppo. Esistono strumenti che possono semplificare il processo di localizzazione. Molti di questi progetti vengono affidati ad aziende specializzate per diminuirne i costi.
La localizzazione software può anche fare riferimento all'adattamento di un software da una cultura a un'altra. Durante la localizzazione alcuni riferimenti a storia e cultura vengono sostituiti con equivalenti riferimenti locali che non modifichino il senso dell'originale.
(...) Inoltre la localizzazione include la modifica dei dialoghi e di altri elementi per meglio adattarsi al pubblico del paese. (...) (Fonte: Wikipedia)
Pubbliche Relazioni (P.R.)
L’attività di pubbliche relazioni, abbreviata spesso in P.R. o anglicizzata in Public Relations comprende la comunicazione, in senso esteso, tesa a creare contatti tra soggetti diversi
Il fine dell’attività di creazione di contatti è variegato: dalla diffusione dell’immagine al mantenimento di un marchio o di una reputazione in un dato ambito lavorativo, istituzionale, commerciale o personale, alla ricerca di un consenso per una data iniziativa o per un prodotto o servizio aziendale.
Il contatto con referenti stranieri o la visione ampia verso l’estero presuppongono un sostegno linguistico adeguato all’attività di pubbliche relazioni.
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